Balsamico tradizionale di Modena: un weekend agrodolce per assistere al 46° palio

Domenica 24 giugno nell’antica Rocca di Spilamberto (Mo) si tiene il Palio di San Giovanni, che premia i migliori campioni di Aceto Balsamico Tradizionale, selezionati tra migliaia di partecipanti. Un’occasione per trascorrere un fine settimana all’insegna di una specialità tutta emiliana e per una visita all’unico Museo al mondo dedicato al prezioso prodotto

Sapori di un weekend di inizio estate, all’insegna dei luoghi e dei piatti tipici della tradizione emiliana, ma soprattutto dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Sono questi gli ingredienti del fine settimana proposto dalla Consorteria del Balsamico Tradizionale che culmina domenica 24 giugno con il 46° Palio di San Giovanni. Il Palio è la competizione riservata agli aceti balsamici “tradizionali” ed extravecchi D.O.P. prodotti nell’area degli antichi domini estensi, che si ripete ormai da mezzo secolo. In occasione del Palio oltre mille campioni di “Balsamico” (nel 2011 erano ben 1.303) vengono esaminati per arrivare a premiare i primi 12 classificati, con un prestigioso riconoscimento.

Assistere alla premiazione del Palio è anche un’occasione per visitare la tradizionale Fiera di San Giovanni, dal 20 al 24 giugno, e il Museo del Balsamico Tradizionale di Spilamberto. Oltre a celebrare il patrono del paese la manifestazione presenta i prodotti tipici dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’industria locale. In programma anche spettacoli, gare sportive, mostre, laboratori per bambini, ristoranti per assaggiare la cucina tipica e lo storico mercatino di via Obici.

Due giorni di golose tradizioni: il programma consigliato
E allora perché non trascorrere due giorni di full immersion alla scoperta del territorio?
Arrivando a Modena la mattina di sabato 23 giugno si può trascorrere la giornata in visita alla città, con tappa “obbligata” all’Acetaia Comunale nel sottotetto del Palazzo del Comune e una sosta per il pranzo rigorosamente in Osteria: allo Stallo del Pomodoro o da Ermes si mangia modenese doc. Per chi, poi, vuole provare l’alta cucina a cena può fermarsi all’Osteria Francescana, due stelle Michelin, il ristorante di Massimo Bottura, tra gli chef più bravi al mondo. Alla sera, poi, ci si può avvicinare a Spilamberto (MO), pernottando in zona all’Hotel La Cartiera di Vignola o al San Pellegrino di Spilamberto. Domenica 24 giugno la giornata comincia all’insegna della tradizione con una colazione alla Pasticceria Gollini in centro storico a Vignola, l’unica dove si può assaporare l’originale Torta Barozzi, simbolo della città: la ricetta di questa torta venne inventata alla fine dell’Ottocento da Eugenio Gollini, bisnonno delle attuali titolari della pasticceria, ed è rimasta la stessa da allora. Per allontanarsi dal caldo della pianura ma non dai sapori tradizionali, la domenica prosegue in quota: al Caseificio Rosola di Zocca (MO), a 760 metri di altezza, si può assaggiare – e acquistare – il Parmigiano Reggiano di Bianca Modenese e successivamente pranzare all’Osteria del Sole, sempre a Zocca. Nel pomeriggio si scende nuovamente a Spilamberto, dove rimane il tempo per una immancabile visita al Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale prima di concludere la giornata con la suggestiva premiazione del 46° Palio di San Giovanni.

Il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale
Varcare la soglia del Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale, accolto nella settecentesca Villa Fabriani nel centro di Spilamberto (MO), significa entrare in una dimensione temporale speciale, scandita dal trascorrere delle stagioni e legata all’invecchiamento dell’aceto secondo una sapienza plurisecolare. Antiche atmosfere sono ricreate da un allestimento d’impronta scenografica che ricostruisce le diverse fasi di produzione del Balsamico, a partire dal vigneto fino all’acetaia, quest’ultima ambientata nei solai della Villa che in passato ospitavano l’acetaia della famiglia Fabriani. Di straordinario interesse è una batteria di botti risalenti ai primi anni del secolo XIX. Un’apposita sala – dell’Assaggio – è riservata al personale coinvolgimento del visitatore, a cui viene offerta la possibilità di valutare le componenti olfattive, visive e gustative del Balsamico (www.museodelbalsamicotradizionale.org)

Dove mangiare:
Osteria Stallo del Pomodoro: Largo Hannover 63, Modena, tel. 059.214664
Osteria Ermes: Via Ganaceto 89/91, Modena, tel. 059.238065
Osteria Francescana: Via Stella 22, Modena, tel. 059.210118
Osteria del Sole: Via M. Tesi 1109, Zocca (MO), tel. 059.987361

Dove dormire:
Hotel La Cartiera: Via Sega 2, Vignola (MO), tel. 059.767089
Hotel San Pellegrino: Via Vignolese 1130, Spilamberto (MO) tel. 059.784318

Infoline: I.A.T. Unione Terre di Castelli, tel. 059.781270
Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, tel. 059.785959

Submit your comment

Please enter your name

Your name is required

Please enter a valid email address

An email address is required

Please enter your message

il Bàcaro, andàr per gusto © 2017 Tutti i diritti riservati by VISYSTEM EDITORE

Rivista di storia e cultura enogastronomica nel Triveneto

Powered by VISYSTEM