A Mirano Festa del Radicchio e dei sapori della tradizione veneta

Oggi alle 11.15, in piazza Martiri a Mirano, l’assessore provinciale alle Attività produttive e Pro Loco Lucio Gianni parteciperà all’apertura ufficiale dell’esposizione del Radicchio Tardivo di Treviso con la presenza di circa 40 produttori del territorio del miranese, iniziativa nell’ambito della “Festa del radicchio e dei sapori della tradizione veneta”.

È la quarta, ed ultima tappa, in Provincia di Venezia della manifestazione “Fiori d’inverno” organizzata dalle pro loco provinciali di Venezia e Treviso con il patrocinio ed il sostegno delle Province di Venezia e Treviso.

La rassegna “Fiori d’inverno” coordina 12 manifestazioni dedicate al Radicchio Tardivo di Treviso IGP (indicazione geografica protetta) e Variegato di Castelfranco IGP.

Di questi eventi, quattro sono stati previsti nel territorio veneziano, in particolare nelle mostre del Radicchio di Scorzè (dal 9 al 25 novembre), di Santa Maria di Sala ( 1e 2 dicembre), di Martellago (dal 6 al 17 dicembre) e a Mirano domenica 13 gennaio 2013.

Fiori d’inverno è un’iniziativa che vuole mettere insieme le forze di province diverse per promuovere e valorizzarne i loro prodotti tipici. E’ un’unica manifestazione, che si articola in più appuntamenti per far conoscere il radicchio rosso di Treviso IGP e il Variegato di Castelfranco IGP, prodotti che rappresentano una eccellenza, di questo ampio territorio, la cui produzione avviene per gran parte proprio nella nostra Provincia.

L’assessore provinciale Lucio Gianni: «Questo progetto, frutto di collaborazione tra Province, permette di promuovere complessivamente un territorio ricco di bellezze artistiche e di prodotti, sia agroalimentari che enogastronomici, unici per la loro tipicità ed eccellenza, e per il legame con la tradizione storica e culturale di queste terre e delle genti che vi abitano. E’ quindi decisivo continuare a lavorare facendo squadra per tutelare i marchi di origine e i prodotti tipici, territoriali e di qualità, agendo contro la contraffazione, l’importazione indiscriminata e insistendo sulla tracciabilità come garanzia irrinunciabile. Questo è il nostro impegno concreto ed è il modo più giusto per tutelare i produttori e il loro lavoro.”

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