Venissa presenta “Venezia in Cucina”, il primo ricettario sul buongusto della Venezia Nativa

Venezia in cucina è il titolo del nuovo libro della serie di cucina edita dalla casa editrice Sime Books e dedicato ai sapori di Venezia ed, in particolare, alla tradizione culinaria della Venezia Nativa, il magico arcipelago che comprende Burano, Torcello e Mazzorbo.

Il volume, che si apre con la prefazione di Gianluca Bisol ed è arricchito dalle raffinate fotografie del francese Laurant Grandadam, è il primo ricettario sul buongusto ed il buon vivere della Venezia Nativa e propone le ricette degli Chef dei ristoranti più rinomati delle tre isole, fra cui Rivarosa, Da Romano e Gatto nero a Burano ed il neostelllato Venissa a Mazzorbo.

“Fin da quando ho iniziato a investire a Venissa e a fare rete nel territorio, desideravo valorizzare le unicità di queste isole emozionanti, di cui mi sono perdutamente innamorato” spiega Gianluca Bisol,  esponente della storica famiglia del Prosecco e del Cartizze che ha recuperato l’antica tenuta di Mazzorbo “ho così selezionato due brave ed appassionate ricercatrici per riscoprire le autentiche ricette che fan capo  al patrimonio enogastronomico di Venezia Nativa”.

Dal Risotto di Gò alle Moeche Fritte al Baccalà Mantecato, le autrici Cinzia Armanini ed Alberta Magris fanno, così, riscoprire l’autentica cucina lagunare tradizionale, espressione profonda dell’identità del territorio, svelando curiosità e segreti di questa Venezia meno conosciuta, ricca di storia e interessanti contaminazioni culturali. La necessità di conservare in passato il cibo durante i lunghi viaggi per mare e i fortissimi legami con l’Oriente, da cui Venezia ha importato l’utilizzo delle spezie, hanno dato, infatti, alle ricette sapori unici. Questo arcipelago di natura, colori, sapori ed arte, che rappresenta la “prima” Venezia. Torcello, infatti, è uno dei più antichi e prosperi insediamenti della laguna: qui sorgono la nota basilica di Santa Maria Assunta, risalente al 639, ed il leggendario Trono di Attila. Burano, “l’isola del merletto”, è un eccezionale gioiello culturale: famosa per l’antico Campanil Storto e le meravigliose case colorate, Burano conquista per la sua atmosfera serena, intima ed emozionante. Attraversando a piedi il caratteristico ponte di legno, da cui si ha una emozionante visuale di San Marco, si raggiunge Mazzorbo: l’isola era anticamente denominata Maiurbium (da Magna Urbs, città maggiore), a testimonianza dell’importanza culturale e commerciale avuta dall’isola in passato. Mazzorbo ospita la Chiesa di S.Caterina, raffinata costruzione del XIII secolo, e l’antica Tenuta Venissa, Parco Agricolo Ambientale ristrutturato da Bisol, vincitore nel 2007 del bando indetto dal Comune di Venezia, proprietario della Tenuta. Insieme alla famiglia, Gianluca Bisol ha recuperato l’antica vigna murata di Venissa, dove è stato piantato lo storico vitigno veneziano Dorona, dal quale è nato Venissa, l’Oro Liquido della Venezia Nativa, di cui è già disponibile la prima esclusiva produzione: 4880 bottiglie, 88 Magnum e 88 Jeroboam da collezione. Nella Tenuta, che ospita orti e frutteti, sorgono il ristorante e un Ostello di Charme.

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