I vini del Trentino protagonisti della cucina d’autore con il vincitore di Hell’s Kitchen Matteo Grandi

Abbinamenti di eccellenza per i vini trentini nella cucina di Matteo Grandi, vincitore della prima edizione italiana di Hell’s Kitchen. L’appuntamento è al Ristorante Degusto di Arcole (VR), nell’ambito del calendario di serate denominato “A quattro mani”, dove lo chef padrone di casa si confronta, di volta in volta, con un collega di eccezione per dar vita a straordinari menù.

L’enologia trentina incontra i grandi chef. Dopo le due serate da “tutto esaurito”, prima in compagnia del trentino Peter Brunel e poi di Giuseppe D’Aquino, neostellato de L’Oseleta di Costermano, prosegue il format “A quattro mani”, ideato dallo chef Matteo Grandi all’interno del proprio ristorante Degusto di Arcole (VR). Il terzo appuntamento si è infatti svolto ieri, giovedì 13 ottobre, ore 20.30, con l’ospite Oliver Glowig, chef stellato dell’omonimo ristorante dell’hotel Aldrovandi di Roma. Nuove ricette, quindi, per un nuovo approccio alla cucina ma, ancora una volta, co-protagonisti della tavola sono stati i grandi vini del Trentino, selezionati dai due chef in collaborazione con il Consorzio Vini del Trentino, sponsor dell’iniziativa. Dal brio delle bollicine alla freschezza e persistenza dei bianchi fino alla corposità dei rossi, anche questa volta sono tante le aziende coinvolte nel raffinato incontro con l’alta gastronomia. La Fondazione Edmund Mach, Istituto Agrario San Michele a/A, ha “aperto le danze” con un Trentodoc Riserva del Fondatore Mach 2000, in abbinamento all’antipasto di scampi, bottarga di muggine, burrata e cuore di carciofo. Bollicine anche per il coniglio d’autunno, foie gras e centrifuga al melagrana, con il Trentodoc Riserva Graal 2006 Altemasi di Cavit.
Spazio poi al Trentino DOC Chardonnay 2013 di Maso Salengo per accompagnare le eliche cacio e pepe ai ricci di mare e al Trentino DOC Riesling 2012 di Zanotelli per il risotto di zucca e cotechino soffiato ristretto al porto. Rosso protagonista nei secondi, con il Trentino DOC Pinot Nero Santa Maria Riserva 2010 della Tenuta Maso Corno, che ha esaltato la triglia con patate schiacciate, midollo gratinato e visciole, e con il Valdadige DOC Enantio Riserva 2010 Terra dei Forti dei Viticoltori di Avio che ha valorizzato il geretto di vitello glassato dauphinoise di patate.
Gran finale con il Trentino Superiore DOC Castel Beseno 2013 di Salizzoni Valter in accoppiata al tortino al cioccolato Manjari e gelato al timo.
Prossimo e ultimo appuntamento il 20 novembre, stesso posto, stessa ora, con il vincitore di Masterchef 3 Federico Francesco Ferrero. I menù, ovviamente, per il momento rimangono top secret ma quel che è certo è che i bicchieri parleranno ancora “trentino”. “Si tratta di una serie di appuntamenti molto importanti per la promozione dell’eccellenza enologica del Trentino – ha dichiarato Fabio Piccoli, Responsabile della Promozione del Consorzio Vini del Trentino – . Queste serate, infatti, da un lato ci consentono di far conoscere ad alcuni dei più affermati chef del nostro Paese i nostri grandi vini e dall’altro di dimostrare ad un pubblico autorevole la straordinaria abbinabilità di questi prodotti al meglio della gastronomia italiana “.

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