Tra cuochi di bordo e pesce azzurro

L’Isis Linussio di Tolmezzo ha partecipato all’inaugurazione della nuova Sezione del Centro “Maestri della Cucina del ’900”

All’inaugurazione della nuova sezione del Centro di documentazione “Maestri della Cucina del ’900”, dedicata ai “Cuochi di bordo” presso il Museo civico delle Carrozze di San Martino di Codroipo, hanno partecipato anche alcuni allievi della classe IV Cucina dell’Istituto “Jacopo Linussio” di Tolmezzo. La cerimonia si è svolta nell’ottobre scorso ed ha avuto una replica televisiva a dicembre, dagli studi di una nota emittente regionale, ove il presidente dell’Unione cuochi Friuli-V. G., Germano Pontoni, ha invitato Alice Andreutti, Denise Sebastianis, Samuele Cassinelli ed Emanuele Del Dò in rappresentanza dell’Isis tolmezzino.

Ai futuri cuochi della Carnia e dell’Alto Friuli, hanno presentato la propria esperienza i fratelli Pipani di Grado, Tergido Micossi di Tarcento (medaglia d’oro per il suo servizio a bordo delle navi per gli emigranti e gli esuli dall’Istria), Alberto Modolo di Polcenigo (chef della “Love Boat”), Ettore Giraldi di Trieste (lo chef che ha insegnato la cucina a bordo del “Lloyd”) e Nico David di Grado (direttore di cucina sulle Barche bianche del Lloyd triestino).

«In quell’occasione – ricordano gli allievi della classe Quarta Cucina Alice Andreutti e Samuele Cassinelli – abbiamo anche potuto assistere alla preparazione di alcuni piatti a base di pesce azzurro, come gli strozzapreti allo sgombro e le sarde in “saòr”, realizzati da chef appartenenti alla Federazione italiana cuochi, tra cui Alessandra Baruzzi, Sergio Mian ed Emilio Cuk. Questi professionisti ci hanno illustrato le caratteristiche organolettiche e nutrizionali del pesce azzurro, molto importante per la nostra salute e presente anche nei nostri mari».

«La signora Pipani, intervenuta con noi al programma televisivo di dicembre – aggiungono Denise Sebastianis ed Emanuele Del Dò –, ha portato come testimonianza l’esperienza del padre, cuoco a bordo della navi bianche, ed ha sottolineato quanto difficile fosse fare a meno della persona cara durante le lunghe settimane del suo imbarco. La signora ci ha anche descritto la giornata tipo del cuoco di bordo ed ha illustrato i vari menù preparati per soddisfare tutti i palati e le esigenze dei clienti, facendoci capire che la vita di un cuoco da crociera è molto impegnativa, senza orari e lunghi riposi, ma allo stesso tempo ricca di soddisfazioni».

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