FOOD DELIVERY AL LAVORO: NEL SETTORE FOOD&BEVERAGE VINCE LA CUCINA CINESE

L’Osservatorio Just Eat ha analizzato le abitudini di oltre 7.000 Italiani e 17 professioni diverse per rivelare gusti, cibi e occasioni di consumo del digital food delivery al lavoro

 

Evidenze:

  • Il settore food&beverage ama sperimentare durante le pause pranzo al lavoro (65%): i professionisti in questo comparto infatti amano ordinare cinese.
  • Vince la pausa pranzo (72%), ma anche la cena recapitata al lavoro è sempre più un’abitudine per gli Italiani (25%), tanto che da Nord a Sud, in città e anche nei piccoli centri, si ordina anche 2-3 volte al mese (30%)
  • Il fascino hawaiano fa colpo anche al lavoro: ed è così che il poké è la cucina più in crescita, delineando il trend all’ora di pranzo. Seguono gastronomia ed healthy.
  • Il sushi è la cucina preferita (39%) per il food delivery al lavoro, soprattutto in piatti come nigiri saké e al salmone, seguita dagli hamburger, in versione classica e cheese, e dai panini (37%) – questi con la possibilità di scegliere gli ingredienti – i toast, ma anche i sandwich con bresaola o pollo.
  • Circa il 70% dei lavoratori italiani si affida al food delivery in gruppo: il 28% con un altro collega, il 30% in team, e 16% in gruppi più numerosi.
  • Dal 2017 i pagamenti con i buoni pasto sono aumentati del +70%, soprattutto per i bancari che li usano più di tutti (49%)

Just Eat, app leader per ordinare online pranzo e cena a domicilio in tutta Italia e nel mondo, presenta i risultati dell’Osservatorio sul Cibo a Domicilio (Survey realizzata da Just Eat su oltre 7.000 utenti) dedicato al mondo del lavoro e alle professioni per svelare le nuove tendenze del food delivery degli Italiani al lavoro. Il 72% ordina il pranzo a domicilio dal proprio impiego e il 25% lo fa la sera per la cena che sta diventando un nuovo trend tra i professionisti per gustare i cibi preferiti durante riunioni o quando si allunga l’orario sul posto di lavoro. Tutti i settori dimostrano infatti di utilizzare sempre più il food delivery per variare alimentazione, gustare le proprie passioni culinarie e condividere con i colleghi un momento piacevole. Non si tratta solo di pranzi, infatti vanno sempre più forti anche la colazione a la cena al lavoro!

In un panel di ben 17 categorie, chi lavora nel settore food&beverage si distingue perché ama sperimentare con sapori che richiamano paesi lontani: la cucina preferita per i pasti al lavoro, infatti, è quella cinese, insieme al gustoso ramen, piatto tipico della cucina nipponica. Ed è proprio la pausa pranzo il momento preferito per ordinare alla scrivania, con il 65% delle preferenze per i professionisti di questo comparto: una scelta tradizionale, che si mantiene anche con una spiccata preferenza per il più classico dei metodi di pagamento sul lavoro, i buoni pasto, metodo che durante il 2018 è cresciuto del 70% rispetto all’anno precedente. Se gli impiegati nel settore food&beverages sono affezionati al food delivery per pranzo, non si può dire altrettanto della compagnia: il 46% infatti preferisce ordinare da solo, del resto chi meglio di un esperto del settore conosce l’importanza di un buon pasto, gustato in tutta calma e relax?

 

Ad ogni mestiere il proprio pasto del cuore

Oltre agli impiegati nel settore food&beverage, tra le altre 16 professioni coinvolte nell’analisi emergono tendenze alimentari molto diverse legate a necessità, come tempo, modalità di lavoro e stili di vita professionale e l’analisi Just Eat è entrata nelle giornate lavorative di ognuna, rivelando che gli impiegati ordinano di più (40%), seguiti da studenti (33%) e da liberi professionisti (18%), ma ogni lavoro ha la sua cucina preferita a domicilio. Per il settore immobiliare, come per marketing e comunicazione, l’healthy è top, mentre chi è attivo nel digitale preferisce l’hamburger, così come i liberi professionisti. Nelle risorse umane si ordina sushi e nell’intrattenimento, cinese e ramen. Nel settore sanitario/medicale predomina il sushi, a pari merito con chi è impiegato nel settore bancario e in quello finanziario/amministrativo, mentre chi è nelle vendite e nel commerciale vuole i tramezzini. Nell’estetica e nella bellezza spopolano le insalate, nella moda gli hamburger, nella grafica il pokè. L’editoria preferisce l’etnico, mentre l’automotive i panini, così come a design e arredamento.

Ma che cosa amano ordinare gli Italiani quando sono al lavoro? Nel 2018 è il sushi a trionfare (39%) (con piatti come nigiri sake e nigiri al salmone, e uramaki) sui panini, con ingredienti a scelta (37%) e sulle piadine (36%), re e regina del 2017, che pur scendendo dal primo posto, restano sul podio. Ecco così la nuova top ten delle abitudini degli Italiani che ordinano a domicilio dal proprio posto di lavoro.

 

TOP 10 CUCINE PREFERITE (oltre alla pizza)

  1. Sushi: 39%
  2. Hamburger e panini: 37%
  3. Piadine: 36%
  4. Poké: 18%
  5. Healthy: 16%
  6. Cinese e ramen: 15%
  7. Etnica: 11%
  8. Insalate: 10%
  9. Tramezzini: 7%
  10. Dolci e gelato: 3%

Tra le cucine preferite i lavoratori italiani scelgono piatti intramontabili come nigiri saké e nigiri al salmone, uramaki ed edamame quando ordinano sushi, varianti classica e cheese per l’hamburger, ingredienti a scelta quando optano per un gustoso panino, e infine cous cous, riso indiano e hummus per gli ordini di cucina etnica.

 

I trend per i pranzi al lavoro: le cucine e piatti più in crescita

L’Osservatorio Just Eat rivela anche le cucine più trendy nelle scelte dai lavoratori, cioè quelle che dimostrano la maggior crescita. Al primo posto il fascino hawaiano del poké, cresciuto in modo esponenziale, con salmone ed edamame, e takoyaki con salsa teriyaki come piatti più amati, al secondo posto la nostrana gastronomia e al terzo la cucina healthy, sempre più ricercata a pranzo. La mania del cibo sano invade infatti l’ambiente di lavoro, privilegiando insalata, riso venere e chicken salad.

Tra i “desk” degli Italiani si consumano però anche gelato, pinsa e proposte di rosticceria e si confermano intramontabili gli ormai famosi pack a domicilio di cucina giapponese, messicana e a base di pollo.

Tra i piatti più in crescita anche qualche curiosità come la zucca al forno, il cous cous con le verdure e le piadine.

Da Nord a Sud il food delivery al lavoro

Da Nord a Sud si ordina più dal lavoro nelle grandi città: vince Roma che ha scalzato il primato degli ordini a Milano, sul podio nel 2017. Seguono Bologna, Torino, Genova, Napoli, Trieste, Palermo, Firenze, Verona e Parma. La crescita maggiore si registra però nelle altre città sparse lungo la Penisola, come Rimini e Ravenna, Arezzo, Recco, Siracusa, Foggia ma anche Potenza e Caserta, segno di una grande attenzione ai vantaggi del food delivery al lavoro, apprezzato sempre di più anche grazie alla capillarità di un servizio come Just Eat presente ormai in oltre 1.000 comuni italiani.

 

Ma cosa vogliono gli italiani che scelgono il food delivery in ufficio?

In primis i tempi di consegna affidabili, seguono la varietà di cucine disponibili, la possibilità di usufruire di sconti e offerte, la rapidità della consegna, la possibilità di pagare con i buoni pasto.

A riconoscere i plus del food delivery, come la praticità e la possibilità di sperimentare cucine lontane e della tradizione locale, sono i professionisti del marketing e comunicazione, i tempi di consegna affidabili sono fondamentali per le risorse umane, mentre la varietà è apprezzatissima soprattutto nell’ambito dell’editoria. La possibilità di godere di sconti speciali è un must per il settore bancario, ma anche per chi lavora nella moda. Chi è impiegato nel food & beverage ama la possibilità di pagare con i buoni pasto, metodo di pagamento che è cresciuta del 70% rispetto al 2017, soprattutto per chi è impiegato nel settore bancario.

Ma ordinare cibo a domicilio in ufficio è anche un momento per condividere i pasti con i colleghi, infatti il 30% delle persone ordina per il team, in particolare nel settore bancario, il 16% in gruppi più numerosi e il 28% con un altro collega, soprattutto per i professionisti dell’estetica e della bellezza. In termini di frequenza degli ordini, emerge che i professionisti ordinano almeno 2-3 volte al mese (30%), 1 volta al mese (21%) e anche ogni settimana (14%) e anche più di una volta al mese (7%).

 

Età, sesso e ordini preferiti

Anche nel food delivery al lavoro i gusti cambiano in base all’età: dai 26 ai 35 anni il cibo preferito è il sushi e si ama provare diversi ristoranti, mentre dai 36 ai 45 anni si ordina soprattutto l’hamburger e si spende di più. E fra uomo e donna? A ordinare di più in ufficio sono gli uomini, poco fedeli ai medesimi ristoranti, a differenza delle donne che però spendono anche di più (circa +10%), con buona predilezione di sushi (+15% rispetto agli uomini) e piatti healthy (+13% rispetto agli uomini).

 

 

 

A proposito di JUST EAT:

Just Eat (www.justeat.it) app leader per ordinare online pranzo e cena a domicilio in tutta Italia e nel mondo, è presente in Italia dal 2011 e oggi opera con oltre 11.000 ristoranti partner in più di 1000 comuni. Just Eat è accessibile da pc e da mobile tramite l’applicazione dedicata o la versione mobile del sito, per garantire a tutti un’ampia varietà di cucine tra cui scegliere. JUST EAT plc, con sede a Londra, usa una tecnologia proprietaria per offrire un servizio per ordinare cibo a domicilio online velocemente e in modo efficiente in 13 mercati, a più di 26 milioni di utenti e da oltre 100,000 ristoranti partner nel mondo.

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